Tour de France 2026, dimostrazione di forza di Tim Merlier!
Tim Merlier si ripete al Tour de France 2026. Volata dominata dallo sprinter della Soudal Quick-Step che parte da lontanissimo e supera tutti con una progressione impressionante. Malgrado un posizionamento non perfetto in un finale tecnico, che ha visto il gruppo rientrare sull’ultimo attaccante, Liam Slock (Lotto Intermarché), poco prima dell’ultimo chilometro, lo sprinter belga ha avuto nettamente la meglio su Biniam Girmay (NSN Cycling Team) e Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), mentre Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) non è riuscito a concretizzare il lavoro di Mathieu van der Poel, concludendo solo quarto malgrado fosse stato messo in rampa di lancio dal compagno.
Non cambia chiaramente invece la classifica generale, dove la Maglia Gialla resta saldamente sulle spalle di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG). Al termine di una giornata tranquilla per tutti i big, lo sloveno conserva intatti i suoi 2’42” di margine su Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) e 3’27” sul compagno Isaac Del Toro, sempre leader dei giovani con 7 secondi di vantaggio su Juan Ayuso (Lidl-Trek) e 28 su Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), quinto e sesto nella generale. Non cambiano proprietario neanche la Maglia a Pois, che sulla carta è di proprietà sempre del campione del mondo, né la Maglia Verde, anche se Mads Pedersen (Lidl-Trek), oggi 12°, vede avvicinarsi pericolosamente Merlier, che ora lo segue di appena 15 punti.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Dopo una prima fase di attacchi ripresi rapidamente, non ci vuole comunque molto affinché si formi la fuga di giornata, a seguito dell’allungo di Liam Slock (Lotto Intermarché). A lui si uniscono Thibault Guernalec (TotalEnergies) e Jakub Otruba (Caja Rural-Seguros RGA), mentre nessun altro sembra più aver voglia di scattare, con il gruppo che si rialza e concede spazio. Questi tre uomini guadagnano velocemente due minuti, ma Soudal Quick-Step e Alpecin – Premier Tech non tardano a portarsi in testa per controllare la situazione, facendo scendere il distacco a 1’15”. Da quel momento inizia una lunga fase di corsa in cui il distacco oscilla ampiamente attorno ai 90 secondi, distanza che le squadre dei velocisti fanno aumentare nei tratti di salita, avvicinandosi poi quando la strada spiana.
Le uniche emozioni di giornata nelle fasi centrali di gara son dunque la lotta per i vari traguardi intermedi, che vedono Slock imporsi a entrambi i GPM, mentre Otruba riesce a prendere i punti al TV, dove in gruppo si registra la solita volata a metà, con Jasper Philpsen che regola Mads Pedersen e Biniam Girmay, mentre Tim Merlier passa in controllo dietro di loro. La situazione di gara cambia tuttavia all’ultima salita, con i fuggitivi che si danno battaglia, sparpagliandosi nell’ascesa e dilapidando energie. Guernalec, primo a staccarsi, viene così ripreso subito dopo lo scollinamento da un gruppo che ha improvvisamente sferzato a seguito dell’azione della EF Education – EasyPost, intenzionata a lanciare Kasper Asgreen.
Il danese ci prova, ma dietro di lui i primi a rispondere sono i gregari dei velocisti, fra cui Marco Frigo (NSN Cycling Team) e Mathieu van der Poel (Alpecin – Premier Tech), rendendo difficile organizzare un reale tentativo, malgrado il rilancio di Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility). Allungato, ma non abbastanza, il gruppo si ricompatta così nella successiva discesa, andando velocemente a riprendere anche Otruba, che non viene atteso da Slock vista l’azione alle loro spalle.
Il belga si presenta comunque con un vantaggio di 1’20” a 25 chilometri dalla conclusione e prova a far emergere le sue qualità di passista. Alle sue spalle sono sempre NSN Cycling, Soudal Quick-Step e Alpecin – Premier Tech a tirare, ma vedendo che il distacco non scende anche la Decathlon CMA CGM manda qualcuno a dare una mano. Il distacco, a quel punto ancora superiore al minuto a dieci chilometri dalla conclusione, inizia così a scendere, complice anche alcuni falsopiani che sembrano quasi montagne al coraggioso corridore fiammingo.
Malgrado alcuni suoi compagni cerchino di spezzare i cambi in testa al gruppo, il vantaggio di Slock inizia dunque a scendere rapidamente e il colpo di grazia lo dà la XDS Astana, che si porta compatta a dettare l’andatura. L’avventura del battistrada finisce così poco prima dell’ultimo chilometro, dove ovviamente i treni degli sprinter provano ad organizzarsi, visto anche un finale tecnico che rende fondamentale il posizionamento. La Alpecin – Premier Tech si muove alla perfezione, con Mathieu van der Poel pronto a lanciare Jasper Philipsen, seguito da Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) e Max Kanter (XDS Astana).
Da dietro tuttavia rientra come una freccia Tim Merlier (Soudal Quick-Step) che con una volata lunghissima surclassa nettamente i corridori davanti, impotenti di fronte alla sua potenza, e si trascina a ruota Biniam Girmay (NSN Cycling), che a sua volta non può fare altro che seguire e accontentarsi della seconda posizione davanti a Kooij, capace solamente di superare Philipsen, ma nulla più.
Risultato e Classifiche Tappa 8 Tour de France 2026
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